mercoledì 23 giugno 2010

Schindler 5300: elevatevi!

Pezzo pubblicato su Out of the Blue

Sono lieto di presentarvi il nuovo nato in casa Schindler, azienda leader nella produzione di ascensori. Lasciate che vi accompagni per mano nel grande e silenzioso mod. 5300 e resterete stupiti – come me – per l'alto grado di innovazione raggiunto dalla Schindler.
Nulla è lasciato al caso, tutto è studiato nei minimi dettagli, dal motore (gearless con variatore di frequenza) alle porte, dalla pulsantiera al corrimano in alluminio, tutti elementi che fanno di quest'ascensore un gioiello di ingegneria, una macchina perfetta che si rivolge a grandi aziende, a stabili privati e ai sempre più numerosi collezionisti di ascensori.
Uno dei punti di forza dell'azienda Schindler è senza dubbio la sicurezza, garantita da test altamente rigorosi. Oltre alle tradizionali prove di carico e trazione, lo Schindler 5300 ha superato brillantemente un test di healthy site, che consiste nel verificare il livello di benessere degli utenti in cabina tramite delle intercettazioni ambientali. Di seguito la trascrizione fedele di due conversazioni avvenute in ascensore, una con un vecchio impianto e l'altra con lo Schindler 5300.



Vecchio impianto:

- A che piano va?

- Quinto, grazie.

- ...

- ...

- Caldo eh?

- Già. E dice che farà ancora più caldo.

- Più che altro è l'umidità che dà fastidio!

- Ormai siamo un paese tropicale.

- ...

- ...

- Buona giornata.

- Buona giornata.



Schindler 5300:

- A che piano va?

- Quinto, grazie.

- ...

- ...

- Caldo eh?

- Mah, non direi.

- Come?

- E' una temperatura ampiamente nella norma se si considera che è estate. Inoltre credo che dovremmo imparare a vivere il presente ed accettare con maggior serenità l'alternarsi delle stagioni. Così come il fluire della vita, del resto.

- Non ci avevo mai pensato, lei ha ragione. Posso dirle una cosa?

- Prego.

- La sua cravatta fa schifo al cazzo.

- Ok, sono contento che me l'abbia detto. Come si sente ora?

- Più sicuro di me.

- Molto bene.

- Peccato, siamo arrivati al piano! Avrei voluto parlarle della mia fobia dei rastrelli.

- Possiamo sempre tornare al piano terra e risalire, che ne dice?

- Ottima idea. Ma diamoci del tu...


Dunque il comfort delle cabine Schindler 5300 favorisce l'assertività e l'espressione di sé. A ben pensarci è il setting ideale per una seduta di psicoterapia. A questo proposito non posso fare a meno di menzionare il grande psicoterapeuta Alfredo Novelli che negli anni '60 si impose nel panorama psicanalitico con il saggio “Psicologia dell'elavazione”. Novelli, ignorando le ire degli altri condòmini, riceveva i suoi pazienti nell'ascensore dello stabile, costruendo in questo modo un'efficace analogia tra il viaggio in ascensore e il viaggio interiore del paziente. Novelli premeva i piani alti quando il paziente esplorava gli aspetti cognitivi del suo problema, i piani bassi quando si immergeva nell'inconscio. Premeva il tasto “Alt” quando il lavoro si faceva emotivamente insostenibile e il tasto “Allarme” quando il paziente provava ad andar via senza pagare la parcella.
E chissà quali risultati avrebbe ottenuto Novelli se avesse potuto disporre già allora di un ascensore Schindler 5300. E soprattutto se l'inquilino dell'ultimo piano non lo avesse ucciso a randellate al grido di “elevati dai coglioni”.



Illustrazione di Lucia Di Giammarino

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