domenica 30 maggio 2010

#77

La finanziaria è al Quirinale. Napolitano la valuterà a breve, non appena avrà finito di firmarla.

venerdì 28 maggio 2010

#76

Marea nera, la falla è stata chiusa. Ora non resta che trovare un nuovo direttore per “Il Foglio”.

lunedì 24 maggio 2010

venerdì 21 maggio 2010

#75

Prodotta la prima cellula artificiale. Si potrà usare per molti scopi come, ad esempio, catturare l'anidride carbonica. Però, cazzo, quello è il mio lavoro!

#74

“E' un segno della grande intelligenza dell'uomo”, così Bagnasco ha commentato la notizia della creazione della prima cellula artificiale minorenne.

martedì 18 maggio 2010

#73

Ricerca canadese: “I dodicenni? Sono quasi tutti bugiardi. E forse non sono nemmeno dodicenni”.

lunedì 17 maggio 2010

#72

Un video amatoriale mostra J. F. Kennedy ad una festa, la sera prima dell'attentato. Una festa talmente noiosa che si vede Jacqueline mentre cerca di raccogliere le palle del marito.

mercoledì 12 maggio 2010

Best of PDL (Palestra di Daniele Luttazzi) #5

Ascoltare Mozart non rende più intelligenti. A rivelarlo sono i ricercatori dell'Università di Vienna:"Abbiamo ascoltato Mozart per anni, e guardate che cazzo di ricerche facciamo." (Nicola Congiu)

da La Palestra di Daniele Luttazzi

lunedì 10 maggio 2010

#71

Separazione Berlusconi-Lario, trovato l'accordo: la villa di Macherio va a Scajola.

giovedì 6 maggio 2010

Bluepedia #9

Apparse quotidianamente su Out of the Blue


Susana Amaral, una donna di Oporto, ha avuto ventotto figli circa.


Se dall'impianto elettrico centrale dell'Empire State Building premi un interruttore a caso, non accade assolutamente nulla.


Alcune elitarie società scacchistiche consentono di muovere l'alfiere verso l'alto.


In una pescheria di Tripoli, nel 1981, fu trovata una copia del Mein Kampf nello stomaco di un pesce spada.


Trascorriamo mediamente otto anni della nostra vita con una zanzara addosso.

lunedì 3 maggio 2010

La riforma del cancro

Pezzo contenuto in ScaricaBile n. 30. Prendetelo qui.



Ero in coda alla Posta per spedire una busta con proiettile a Rupert Everett (ho i miei cazzo di motivi – fidatevi) quando la mia attenzione veniva catturata da un dialogo tra anziani. L'anziano numero uno, quello con la faccia da testa di cazzo in pensione, stava rivendicando i successi del governo Berlusconi. L'altro, quello con l'odore di uno che ha appena dormito in una vasca di borotalco, lo stava incalzando sul tema della giustizia e del conflitto di interessi. Una discussione accesa, tipica degli uffici postali, che si è placata di colpo quando il primo ha ricordato la promessa di Berlusconi di sconfiggere il cancro entro tre anni. Davanti al cancro i due hanno trovato una convergenza immediata, in un tripudio di “Beh, questa è una buona cosa”, “Allora lasciamolo lavorare in pace”, ecc. Il messaggio elettorale è passato. E io per una volta non voglio essere disfattista ma voglio guardare alla promessa di Berlusconi con fiducia e buonafede. In fondo non è vero che spara sempre cazzate a fini elettorali, ogni tanto qualche promessa la mantiene. Per esempio, io l'ICI sulla prima casa non la pago. Ok, non ho una casa, ma se l'avessi non la pagherei. E comunque è un'iniziativa che ha riguardato un gran numero di persone per le quali l'ICI non è più un problema, come dimostra questa dichiarazione di uno straniero che vive e lavora in Italia: “Cazzo è l'ICI?” (Clarence Seedorf). Dunque, questa cosa del cancro ho deciso di seguirla con attenzione, perciò ho accantonato la questione Everett (ma lo andrò a cercare personalmente) e ho attivato i miei canali informativi. Ho scoperto che non solo è prevista una vera e propria riforma del cancro, ma c'è già una bozza in tre punti elaborata dall'entourage del Cavaliere. Niente di miracoloso, per la verità, anche perché, opportunamente consigliato, Berlusconi ha rinunciato alle iniziali velleità taumaturgiche, come testimonia questa conversazione.


- Voglio una riforma definitiva, Gianni, una cosa di cui parli tutto il mondo.

- Ci stiamo lavorando, se si danno contributi mirati alla ricerca...

- No, non hai capito, io punto più in alto.

- Per esempio?

- Gianni, annunciamo che questa riforma sarà retroattiva!

- Cioè?

- Cioè che riporterà in vita i morti di tumore.

- Ma non si può fare!

- Perché no?

- Perché sono morti! Cioè, non è proprio possibile scientificamente.

- Però, Gianni, non ti bloccare sulle cazzatelle, a questo ci pensiamo dopo. Intanto diciamo che formiamo un team di – cazzo ne so - “Risvegliatori della libertà” che si occuperà di questa faccenda della morte.

- Non lo so, Silvio, ci sono troppe controindicazioni.

- Per esempio?

- A parte che forse è anticostituzionale: perché quelli morti per cancro sì e gli altri no?

- Vabbè, a questo ci penserà Niccolò.

- E poi ci sono altre cose che non mi convincono, l'aumento del traffico, i casini con le eredità, Mino Reitano. Ci riempiamo le città di zombie.

- Zombie che voterebbero per me.

- Silvio, ci mettiamo contro la Chiesa.

- Perché?

- Perché se questi tornano e dicono che di là non c'è niente?

- E' vero, cazzo, non ci avevo pensato. Quindi dici che...

- Dico che non si può fare.

- Neanche solo per lui?

- No, neanche per Vittorio Mangano.

- Però lui era...

- Era un eroe, certo. Vieni, abbracciami forte.


Grazie al mio amico Alex, ginecologo abusivo in Antartide, oggi sono in grado di presentarvi i tre punti intorno ai quali si dovrebbe articolare la grande riforma del cancro. Eccoli in esclusiva per ScaricaBile.

1. Introduzione di sigarette governative, le Pdl, Paglie della libertà, che prenderanno il posto delle altre marche. Le nuove sigarette avranno lo stesso contenuto di nicotina, catrame e monossido di carbonio di quelle vecchie, ma la modalità di somministrazione al pubblico costituirà un efficace deterrente all'acquisto.

- Mi dà un pacchetto di quelle nuove, quelle di Berlusconi?

- Le Pdl? Ecco.

- Quant'è?

- 92 euro.

- Eh?? Ma che caz... posso avere il pacchetto da dieci?

- Certo, ma costa uguale.


2. Per combattere il tumore al seno e all'utero, le donne dovranno sottoporsi quotidianamente ad un controllo obbligatorio. Per sopperire all'enorme domanda di specialisti che si verrà a creare, saranno reclutati i Pdl, Palpatori della libertà, con il compito di aiutare le donne ad individuare noduli, escrescenze ed altri rigonfiamenti minacciosi.
Le visite avverranno in appositi poli ambulatoriali ma non si esclude che si possano estendere a bus, metropolitane, supermercati, cinema ed altri luoghi di assembramento. Inoltre le adolescenti, alle quali il Presidente del Consiglio riserva particolare attenzione, potranno essere visitate direttamente a Palazzo Grazioli. I Palpatori della libertà riceveranno dei rudimenti di ginecologia grazie ad una capillare opera di informazione affidata al cantautore Mariano Apicella che preparerà un cd con simpatiche canzoni a sfondo scientifico come Tieni le zizze tuoste e 'O pappatest.
I Palpatori della libertà verranno scelti a caso tra il pubblico degli spettacoli di Milly D'Abbraccio.

3. Infine, per combattere la malattia anche da un punto di vista culturale, i termini cancro, tumore, neoplasia ecc., verranno sostituiti dal più rassicurante “cicciolino”. I medici dovranno adeguarsi al nuovo vocabolario e non creare allarmismi inutili (es. “Niente di grave, signora, lei ha solo un cicciolino al fegato”). Inoltre saranno proibiti libri e film sull'argomento che non fanno altro che aumentarne la popolarità a fronte della reale pericolosità. L'aspetto culturale della riforma verrà seguito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali che si occuperà di stilare le linee guida. Maggiori dettagli verranno forniti dal Ministro Bondi in occasione di una conferenza stampa per la presentazione della nuova traduzione di “Tropico del cicciolino” di Henry Miller.


Sono ottimista, credo che con questa riforma si potranno ottenere risultati convincenti e garantire alla popolazione un futuro più sereno. Sempre che si abbia la fortuna di vivere a lungo, non è vero Rupert?

- Mmhhhmmfffhh!!

sabato 1 maggio 2010

Bluepedia #8

Apparse quotidianamente su Out of the Blue


I delfini sono intelligenti, ma non tutti.


Trascorriamo mediamente otto anni della nostra vita a tagliarci le unghie.


Stan Laurel aveva le regole del bridge tatuate sulla schiena.


Nessuno ebbe il cuore di dire a Giosuè Carducci che quello non era un melograno.


Nei periodi di grande forma, il medium inglese Francis Ward Monck riusciva a condurre fino a sei sedute spiritiche contemporaneamente.